Amazing Rome

 
Roma come non l'avete mai vista!

CATACOMBE DI PRISCILLA

Un meraviglioso viaggio nella Roma cristiana attraverso i cunicoli sotterranei della catacomba di Priscilla. Un suggestivo labirinto di gallerie utilizzate come cimitero in cui venivano sepolti semplici cristiani accanto ai propri martiri, in attesa della Resurrezione. Qui ammireremo la più antica raffigurazione della Madonna e del Gesù Bambino a noi pervenuta!

 

 

 

Cosa vedremo: Catacombe di Priscilla

 

Tempo stimato 2 ore

 

Coffe break Bar Villa Ada

Info

Cubicolo Velatio - Orante

Cubicolo Velatio - Orante

Giona gettato in mare

Giona gettato in mare

Buon Pastore

Buon Pastore

Tre giovani nella Fornace

Tre giovani nella Fornace

Vergine Maria con Gesù bambino

Vergine Maria con Gesù bambino

Banchetto eucaristico

Banchetto eucaristico

Tour

 

 

Questa Catacomba, custodita mirabilmente dalle suore Benedettine, è una delle catacombe più note di Roma per le straordinarie pitture che vi si conservano. La catacomba, costruita tra il II ed il V secolo d.C., è conosciuta fin dall’antichità come Regina Catacumbarum, per la quantità di martiri che vi sono sepolti. Priscilla, donna nobile appartenente alla famiglia degli Acili Glabrioni, donò il terreno per la realizzazione del cimitero ipogeo che venne riscoperto e depredato nel XVI secolo.

Diversi sono i piani scavati nel tufo nei quali si struttura questa catacomba. raggiungendo un'estensione di circa 13 km di lunghezza. Nel primo piano le gallerie ospitano numerosi loculi semplici tombe per semplici persone di cui talvolta si possono scorgere i nomi iscritti in greco o in latino. In questo piano erano sepolti anche i martiri e le persone abbienti a cui erano destinati tombe più facoltose quali cubicoli spesso decorati con pitture a  soggetto religioso.

 

 

IL CUBICOLO DELLA VELATIO

 

In questo cubicolo nella lunetta di fondo, compare una donna, con il capo velato e con le braccia alzate per pregare. Ai lati della donna orante si possono apprezzare i due episodi principali della sua vita: il matrimonio e i figli.

Diverse sono anche le scene con episodi desunti dall'Antico Testamento, come il profeta Giona che vine gettato in mare, mangiato da un mostro marino e dopo tre giorni fuoriesce dalla bocca del mostro, o ancora il sacrificio di Isacco e il miracolo dei tre giovani ebrei gettati in una fornace a Babilonia. Nella volta del cubicolo è dipinto il Buon Pastore e intorno a lui si vede il giardino paradisiaco, con pavoni e colombe.

 

 

MARIA: LA PIÙ ANTICA IMMAGINE CONOSCIUTA

 

All’estremità di un soffitto di una nicchia si può ammirare la figura della Vergine Maria con il Bambino sulle ginocchia. Immediatamente accanto si vede un profeta Balaam o Isaia che nella sinistra tiene un rotolo e con la destra addita una stella, immagine evocativa della venuta del Messia. La pittura risale al III d.C. ed è la più antica rappresentazione della Madre di Dio.

 

 

LA CAPPELLA GRECA

 

Quando gli scopritori videro due iscrizioni in greco dipinte nella nicchia destra, diedero il nome di Cappella Greca a questo ambiente. Questo luogo conserva uno dei trionfi della pittura romana antica. La cappella ha una forma particolare con tre nicchie per sarcofagi e un bancone per i banchetti funebri per onorare i morti. Proprio un banchetto è raffigurato nell’arco di centro: il banchetto eucaristico.

Presso la tavola di questo banchetto sono sedute sette persone e una di queste tende le mani nell’atto di spezzare il pane; ai loro lati sono raffigurati  sette cestini,  chiara allusione al miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci.

Anche nella Cappella Greca sono numerosi gli episodi del Vecchio Testamento: Noè che esce dall’arca e Mosè che fa scaturire l’acqua dalla roccia e le tre storie di salvezza miracolosa del libro di Daniele: Daniele tra i leoni, i tre Giovani nella fornace, Susanna accusata di adulterio dai vecchi giudici babilonesi e salvata da Daniele. Del Nuovo Testamento invece fanno parte la raffigurazione della risurrezione di Lazzaro; la guarigione del paralitico;  l’adorazione dei Magi.

 

 

LA BASILICA

 

Nell’area esterna del cimitero di Priscilla papa Silvestro fece erigere nel IV  una basilica sul luogo del sepolcro dei martiri Felice  e Filippo. Dopo la traslazione delle reliquie la basilica cadde in rovina e fu ritrovata solo nel 1890 quando venne edificata una nuova basilica al di sopra delle strutture della basilica antica.

 

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